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Pubblicato il 7 luglio 2026

Mercati postali

Informazioni generali

Poiché la Posta detiene tuttora un limite di monopolio di 50 g, è difficile per la concorrenza trovare spazio nel mercato della posta-lettere. In quello dei pacchi, invece, la totale liberalizzazione ha permesso l’instaurarsi di una situazione di concorrenza, seppur limitata. PostCom assicura equità e vigila affinché vengano rispettate le condizioni di lavoro abituali nel settore.

Mercato della posta-lettere

Mentre il mercato europeo della posta-lettere è stato totalmente liberalizzato, in Svizzera permane un monopolio sulle lettere fino a 50 g. Tenuto conto di questo monopolio, circa il 24% del volume e il 31% della cifra d’affari del mercato nazionale della posta-lettere fino a 2 kg risulta aperto alla concorrenza (a fine di 2020). Gli operatori privati sono però riusciti ad accaparrarsi finora solo una piccola quota di questo mercato, anche se in crescita anno dopo anno.

Mercato della posta-pacchi

Nel mercato della posta-pacchi, caratterizzato da una concorrenza più marcata, sono attivi diversi operatori che dispongono di una rete nazionale – ma non solo – di punti di accettazione o di ritiro per clienti privati e commerciali. La concorrenza favorisce l’innovazione e incrementa la qualità. Tra i motori di questo fenomeno figura la crescente digitalizzazione, grazie alla quale i clienti possono sapere dove si trovano i loro invii e, se necessario, definire a breve termine un altro luogo di recapito.

Sorveglianza dei mercati

La PostCom sta osservando i vari mercati postali e le imprese attive in questi mercati. Sta seguendo attentivamente l'evoluzione della competizione e persegue una politica attiva per individuare le imprese assoggettate all’obbligo di notifica. Per PostCom è importante che le condizioni di lavoro in uso nel settore vengano rispettate. All’orizzonte si avvicinano tuttavia le nuvole minacciose di nuovi modelli come Uber o la sharing economy. PostCom intravede l’esigenza di intervenire e di regolamentare.

Condizioni di lavoro abituali nel settore

Tutti i fornitori soggetti all’obbligo di notifica sono altresì tenuti a rispettare le condizioni di lavoro in uso nel settore. La PostCom vigila sul rispetto di queste condizioni. Nell’ambito del reporting annuale, i fornitori di servizi postali sottoposti all’obbligo di notifica ordinaria sono tenuti a segnalare se hanno concluso un contratto collettivo di lavoro (CCL) oppure se soddisfano gli standard minimi fissati dall’ordinanza della Commissione delle poste sugli standard minimi delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi postali (OSMLP, RS 783.016.2). Se un fornitore ha concluso un CCL con il suo personale, si presume che le condizioni di lavoro abituali nel settore siano rispettate. Inoltre, i fornitori di servizi postali sono tenuti a convenire per iscritto con i propri subappaltatori che realizzano più della metà della loro cifra d’affari annua con i servizi postali che le condizioni di lavoro abituali nel settore vengano rispettate.

Standard minimi

Nel mercato postale ampiamente liberalizzato, la PostCom ha definito standard minimi per le condizioni di lavoro, entrati in vigore il 1° gennaio 2019 e rivisti il 1° luglio 2023. Gli standard minimi servono a tutelare, contro il dumping salariale, gli impiegati che non usufruiscono della protezione prevista da un contratto collettivo di lavoro, ma al tempo stesso devono consentire l'ingresso sul mercato ai nuovi fornitori. Le parti sociali possono inoltre concordare altre condizioni.

Relazioni internazionali

Dalla metà del 2021 la PostCom è esclusa dalle attività dell’ERGP, poiché la Svizzera e l’UE non sono riuscite ad accordarsi sulla futura forma dell’accordo quadro. Fino al 2021, tuttavia, i dati presentati dalla PostCom sono stati inclusi in vari studi sui servizi postali in Europa e sono disponibili sul sito web: The European Regulators Group for Postal Services - Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs